giovedì 29 dicembre 2016

Descendents – Hypercaffiun Spazzitane

I Descendents sono tornati, finalmente! Con questo disco ritornano ai fasti di Everythings Sucks del ‘96 e noi possiamo essere solo contenti. Hypercaffiun Spazzitane contiene sedici pezzi che suonano da paura: precisi, veloci e al contempo melodici, solo come il quartetto di Ermosa Beach sa fare. Già dal primo ascolto, appena scende la puntina sul vinilone, ci si accorge che i ragazzi sono quelli di una volta. Proprio quelli che con Milo Goes to College e I don’t wanna to grow up, due dischi entrati nella storia del punkrock, ci avevano fatto innamorare di loro. Riff prepotenti, giri di basso che ti risucchiano, una batteria pestata e precisa, cori strepitosi messi dove servono e l’inconfondibile voce di Milo, ci fanno apprezzare tutte le canzoni del disco che corrono via veloci una dopo l’altra senza darci tregua. Appena finisce un lato, via ancora, giù la testina del giradischi e si ricomincia. I pezzi si fanno amare e diventano subito un ritornello nelle nostra testa che va su e giù senza trovar sosta. Ma è giusto così, ascoltiamo questo disco per star bene e amiamo i Descendents proprio per questo. Cuore grande per i nostri californiani preferiti, e poi non vediamo l’ora di vederli dal vivo in Italia. Olè! Lunga vita e prosperità amici.


Tracklist:

1)    Feel This
2)    Victim Of Me
3)    On Paper
4)    Shameless Halo
5)    No Fat Burger
6)    Testosterone
7)    Without Love
8)    We Got Defeat
9)    Smile
10) Limiter
11) Fighting Myself
12) Spineless and Scarlet Red
13) Human Being
14) Full Circle
15) Comeback Kid
16) Beyond The Music

lunedì 28 novembre 2016

Intervista ad Andrea Manges and The Veterans

In vista del loro esordio live di sabato 3 Dicembre in Skaletta a La Spezia, 7pollici ne approfitta per fare quattro domande veloci al gentilissimo Andrea Manges che risponde ai fans più fedeli dei Veterans.

1)  Ciao Andrea, i Veterans sono da sempre il tuo b-side project e hai sempre detto che non avrebbero mai suonato dal vivo. Per la gioia di tutti invece hai cambiato idea, come mai?
Ho cambiato idea perchè dico un sacco di cazzate ah ah. Non date mai retta a quello che dico! Premesso ciò, è stato vero per quasi 10 anni che non avremmo suonato dal vivo. Prima io e Alex vedevamo i Veterans un po' come un collettivo di varie persone che si univa per realizzare dei dischi pieni di guest. Adesso è da un po' che lavoriamo insieme con la stessa formazione, far concerti piace a tutti, così abbiamo deciso di farne uno. In verità abbiamo anche ampiamente discusso della possibilità di cambiare nome al gruppo. Ma rimanendo comunque un progetto secondario per tutti quelli coinvolti, non aveva senso lanciare una nuova band per poi non poterla seguire a modo. E poi volevamo suonare dal vivo le canzoni dei Veterans.

2) Chi ci sarà ad accompagnarti live?
Ally dei Teenage Bubblegums al basso, lei ha suonato in tutti i settepollici dei Veterans. Lorenzo, batterista dei Ponches, che ha registrato la batteria nell'ultimo singolo "The Veterans Qu4rtet", e il nuovo ingresso alla chitarra Max Colliva, un modenese che suona in una glam rock band che si chiama The Innocent e collabora con vari progetti. Voce e chitarra io. Concerto di breve durata perchè in fondo siamo un gruppo appena nato!

3) Cosa ci dovremo aspettare dal vostro concerto del 3 Dicembre in Skaletta? Noi siamo già gasati.
Come si capisce da quanto appena detto, questo esordio sarà 100% punk rock melodico. Ci divertiamo molto a fare quei pezzi.

4) Progetti per il futuro?
Dopo il 3 dicembre alla Skaletta torneremo ciascuno ai nostri rispettivi impegni ma continueremo, lentamente, a lavorare al prossimo album dei Veterans. E poi magari salterà fuori qualche altra data, o magari no.

 

martedì 8 novembre 2016

7pollici di carta numero cinque

7pollici di carta come promesso è tornato a farvi compagnia dopo lunga pausa estiva. Ci trovate online, ai concerti, nei locali e nelle vostre case. Ci potete leggere in metro, sul treno, sul divano, sul water, per colazione, per pranzo, per cena o prima di andare a letto, come passatempo, per il vostro compleanno (tanti auguri Vale!), per il vostro non compleanno o perché non avete niente di meglio da fare. Questo quinto numero è dedicato a minuscolo/Corsivo, festival della piccola editoria e delle autoproduzioni organizzato da Winter Beach con la collaborazione del Centro Fumetto “A.Pazienza” e l’ACG Controtempo che si svolgerà a Cremona dal 10 al 13 novembre nella bellissima cornice di Santa Maria della Pietà e del Centro Fumetto. 7pollici di carta sarà presente durante l’intero festival presso lo stand di Winter Beach, mentre qui vi potete leggere un approfondimento sul programma previsto e ammirare il bellissimo fumetto a tema a cura di Jacopo Ghisoni aka "Luogocomune". Leggete e partecipate numerosi. Una cosa così a Cremona non si è mai vista. Oltre allo speciale su minuscolo/Corsivo troverete, come sempre, anche della buona musica, infatti ospitiamo l’intervista ai DAGS! che se ne vanno a suonare in Giappone. Per la rubrica di Big Food ci giochiamo la carta della Trattoria Cerri dalla tipica cucina cremonese, che potrete gustare durante i giorni del festival minuscolo/Corsivo.

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A presto. Gabba gabba hey!

Zet

martedì 1 novembre 2016

Intervista ai DAGS!

Dopo l’uscita in primavera di “Snowed In / Stormed Out” il loro secondo e bellissimo lavoro in studio, i DAGS! hanno girato parecchio per tutto lo stivale e non solo, arrivando fino in Francia, in Spagna e in UK. Ora il trio proveniente da Lambrate è pronto per volare fino in Giappone. 7pollici li ha intervistati per sapere tutto ma proprio tutto su questo fantastico tour!  

1) Ciao ragazzi, quanto siete gasati di andare in tour in Giappone a suonare?
Siamo molto, molto gasati! Siamo un robottone di emozioni già ora che non siamo ancora partiti.

2) Come siete riusciti ad organizzare queste date, dove andrete a suonare, con chi e a chi vi appoggerete?
Ben, il chitarrista dei Cats&Cats&Cats vive a Tokyo da quando il gruppo si è sciolto dopo il tour che aveva organizzato Marca anni fa - sono rimasti in contatto e così è arrivata la prima data. Il resto è una bella favola diy: con l'aiuto di Luca di To Lose La Track abbiamo cercato un'etichetta che potesse aiutarci a trovare altri concerti e ci è apparsa magicamente Friend of Mine records che ha fissato il resto del tour trovando date a Kyoto, Kobe e Hachioji. Per mettere una ciliegina sulla torta, poco prima che comprassimo i biglietti ci hanno chiesto di arrivare un giorno prima perché eravamo stati invitati al festival di Fecking Bahamas a Tokyo, meraviglia. Suoneremo con gruppi locali, con il nuovo gruppo di Ben (i Merry Christmas) e due date di supporto agli Hikes, dagli Stati Uniti. 

3) Cosa vi aspettate dal pubblico del sol levante?
Potenzialmente di tutto! È affascinante leggere come il Giappone sia un posto dove la musica muove così tante persone e dove, per dirne una, siano sopravvissuti negozi di dischi che in tutto il resto del mondo sono falliti. 

4) Siete pronti per finire su Mai dire banzai?
Magari! Luca ha già pronta l'uniforme del presentatore sadico che ti lanciava nel fango e noi il caschetto immancabile ;)



Qui le date del tour!
19.11 Sat Shinjuku, Tokyo / Fecking Bahamas Fest
20.11 Sun Shibuya, Tokyo / HOME, w/ Merry Christmas
21.11 Mon Shinjuku, Tokyo / Marz, w/ Hikes (US)
23.11 Wed Kobe, KingsX
24.11 Thur Kyoto / Growly
25.11 Fri Hachioji, Tokyo / RIPS


sabato 8 ottobre 2016

Teenage Bubblegums – Days Of Nothing


“Days Of Nothing” è il nuovo disco dei Teenage Bubblegums, trio punkrock favoloso che arriva dalla Romagna, attivo già da parecchi anni. Rispetto all’ultimo disco “Learn from yesterday, live for today, pray for tomorrow” del 2012, si sente che i toni sono cambiati, le atmosfere si sono fatte più cupe e i tre Teenage sono diventati inevitabilmente più grandi. Le liriche dei pezzi si sono fatte molto più taglienti rispetto al passato, dove aleggiava sempre una certa allegria e spensieratezza. Questi dieci brani, tra cui una notevolissima cover di “American Girl” di Tom Petty and The Heartbreakers, sono tutti tiratissimi e portati al limite com'è nella tradizione del gruppo. La voce maschile di Billy si alterna benissimo a quella femminile di Ally, creando melodie che ti rimangono in un attimo appiccicate in testa. I ragazzi saranno anche diventati più black, ma la loro attitudine di andare via belli spediti veloci è rimasta e a noi questa cosa piace sempre un sacco. Andate a vederveli anche dal vivo, live impressionante. Questo disco è fuori per l’olandese Monster Zero, sinonimo assoluto di qualità in ambito di punk rock. Over and over again.

Tracklist:

Side A
1)    Got It
2)    Hard on Myself
3)    These Walls
4)    Poison
5)    I Don’t Pretender

Side B
1)    Fine
2)    American Girl
3)    Sorrow
4)    Remains
5)  No Matter What

martedì 2 agosto 2016

Punk Rock Raduno Vol. 1

Una compilation in vinile come si deve, nata da e per il primo Punk Rock Raduno organizzato all’Edone di Bergamo dal 14 al 17 luglio scorso. Un pezzo a testa per un totale di 18 gruppi partecipanti.  Ci sono dentro tutti ma proprio tutti quelli che vi hanno suonato, scaldandoci e facendoci muovere il piedino e la testa su e giù durante l’intero fine settimana. La copilation è a cura di Andrea Manges e Franz Barcella patron del Raduno. Questo vinilone è’ fuori grazie alle etichette It’s Alive Records, Surfin’Ki Records, Monster Zero, a Striped Music, YeahMan Guitars, Phono Press e il T.U.P. Studio. La bellissima cover art è disegnata da Manuel Cossu, nonché batterista degli stessi Manges.
Un disco che ci fa rivivere quelle fantastiche serate bergamasche con i nostri gruppi preferiti sul palco, dove abbiamo avuto la possibilità di cantare tutti assieme le nostre canzoni del cuore, dove  con birrette alla mano abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i tanti amici presenti, provenienti da tutta Europa e non solo. Per chi si fosse perso il Raduno questo potrebbe essere un buon modo per riviverlo, almeno in pillole. Per tutti quanti invece questa è una fantastica compilation da godere a tutto volume nel vostro impianto. W il Punk Rock Raduno, W il vinile!

Side A
1. Jimmy Vapid “Born In A Bad Mood”
2. DeeCracks “One And A Million Miles”
3. Baby Shakes “Get You Off Of My Mind”
4. The Ratcliffs “Run Little Rabbit Run”
5. Midrake “Pay For Me”
6. Tough “Locket Love”
7. Slander “Bad Weather”
8. Chixdiggit! “The Kid is Hot Tonight”
9. Sugus “I Don’t Wanna Dance”

Side B
1. The Leeches “The Party Starts Now”
2. Volkov “Homesick”
3. Mega “Minerva”
4. The Manges feat. Joe Queer “You Don’t Wanna Be Like Me”
5. Lucy And The Rats “Can’t Surf”
6. The Mugwumps “Black Magic”
7. Teenage Bubblegums “I don’t pretend”
8. Zatopeks “we wanna cruise around with you”
9. Council Of Rats “The Burden”

mercoledì 6 luglio 2016

7pollici di carta numero quattro

7pollici di carta arriva al suo quarto numero che vi terrà compagnia per tutta estate. Per un po’ ci godremo anche noi le nostre più che meritate vacanze, dopo questo primo anno di attività su carta che ci ha portato davvero tante soddisfazioni e la possibilità di conoscere tante persone competenti e appassionate. Grazie davvero di cuore a tutti quelli che hanno permesso l’uscita, la distribuzione e la divulgazione del nostro piccolo giornaletto.
Ma cosa troverete su questo numero, cari lettori?  Eccovi servito un pranzo di quelli importanti, quasi oserei dire da cerimonia o meglio ancora come quello della domenica a casa dalla nonna. Apriamo il nostro numero con un’intervista ai Teenage Bubblegums, trio punk-rock proveniente da Forlì che torna con un nuovo bellissimo disco. Si continua con uno speciale dedicato al primo Punk-Rock Raduno organizzato da Andrea Manges di Striped Music e Franz Barcella di Otis Tour dal 14 al 17 luglio presso l’Edonè di Bergamo. A sto giro ospitiamo sulla nostra carta una vignetta del bravissimo e giovanissimo fumettista cremonese Riccardo Ronchi, mentre nella rubrica culinaria Big Food vi presentiamo un tipico bacaro veneziano dove ristorarvi se capitate da quelle parti. Insomma come potete vedere un piatto davvero vario per tutti i gusti. Vi auguriamo una buona lettura e una buona estate care amiche e cari amici. Ci si rivede e ci si rilegge sempre sulle pagine di 7pollici il prossimo ottobre. 

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A presto. Gabba gabba hey!
Zet

martedì 5 luglio 2016

SPECIALE PUNK ROCK RADUNO


Otis Tours e Stripedmusic.com presentano il Punk Rock Raduno. Dal 14 al 17 luglio all’Edonè di Bergamo18 band, dj set, merch, fanzine, Filler, food and drinks.
Three Chords, No Brain.
 
Per seperne di più intervistiamo Andrea Manges che è uno degli organizzatori.
 
1)   Ciao Andrea, è un piacere averti sulle pagine di 7pollici. Ci racconti comè nata e si sta sviluppando l’idea del Punk Rock Raduno?
Grazie a voi. L’idea del raduno è nata insieme a Franz Barcella, da uno spunto che ci ha dato Manuel, il batterista dei Manges che ha inventato il nome dell’evento. Abbiamo pensato che fosse il caso di organizzare un festival che fosse aperto a tutta la scena, senza nessuno che ci mettesse sopra “il cappello”.

2)   Nei giorni del Raduno suoneranno un sacco di gruppi interessanti, italiani e stranieri. Cosa ci dobbiamo aspettare?
La partecipazione al Punk Rock Raduno quest’anno è gratuita. Ripeto, 4 giorni di gruppi punk a ingresso gratis. Chixdiggit (Canada), Baby Shakes (USA), Manges, Slander, Deecracks (Austria), Jimmy Vapid (Canada), Zatopeks (UK) e molti altri (vedi www.punkrockraduno.com)

3)   Oltre alla musica ci saranno anche il Filler, una zona merch, una fanzina e una compilation in vinile. Raccontaci tutto che siamo già gasati!
Non è facile riassumere tutto ciò che abbiamo messo insieme… e molte idee purtroppo non si sono concretizzate (…rimandate al 2017!). Di sicuro uscirà l’LP del raduno, con una canzone rara o inedita di ogni band partecipante. E la fanzine fotocopiata del raduno, nata spontaneamente grazie allo sforzo di alcuni blogger, sarà disponibile. Uno degli sponsor farà il merchandise “dal vivo” stampando le t-shirt di taglia e colore richieste al momento. Un altro sponsor porterà strumenti musicali vintage in esposizione, e ancora i ragazzi di www.ramones.world esporranno memorabilia dei Ramones. E ci sarà molto altro, calcola che lo spazio Edonè è già di per se molto ben attrezzato con ristorante, pizzeria, cocktail bar… alla sera dopo i concerti ci saranno dj set. E grazie ad un accordo con l’Ostello di Bergamo potremo stare, band e partecipanti, tutti nello stesso posto per 3 notti e ci sarà uno show acustico in ostello riservato esclusivamente a chi si prenoterà per dormire lì.

4)   E’ la prima volta che in Italia si organizza un evento del genere per il punk-rock, come vivi questa responsabilità?
Beh non esagererei.. stiamo dando il meglio per regalare alla nostra scena un evento da ricordare, magari da ripetere annualmente, al quale tutti possono contribuire. Ma ci sono molti festival importanti e ben fatti in giro. Se in future edizioni decideremo di fare almeno una serata a ingresso con biglietto potremo magari invitare band più popolari e quindi avere più pubblico.. vedremo. Intanto… divertiamoci!

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto. Ci si vede a Bergamo.



 

mercoledì 29 giugno 2016

Intervista ai Teenage Bubblegums

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Intervistiamo Ally dei TeenageBubblegums per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica band!

1) Ciao ragazzi è parecchio che non vi si sente, cosa avete combinato dopo l'uscita nel 2012 del bellissimo "Learn from yesterday,live for today, pray for tomorrow"?

Ciao Davide, dopo il 2012 siamo stati in tour un paio di volte, indimenticabili, abbiamo suonato in giro e ci siamo messi a scrivere il nuovo album. 3 anni per scrivere 16 minuti di disco. Ebbene sì, i nostri live sono veloci ma i nostri tempi sono abbastanza lunghi.

2) Questo nuovo "Days of Nothing" è una mina di disco, vi rappresenta appieno ma si sente che qualcosa è cambiato. Ce ne volete parlare?

Eh, tocchi un tasto dolente. Sono cambiate davvero tantissime cose. Abbiamo abbandonato il concetto di love songs nel gruppo ma anche nella vita e ci siamo incupiti. L’amore è una cosa del passato.

3) I vostri live sono sempre stati pazzeschi e senza sosta. Cosa ci dobbiamo aspettare a sto giro?

Nulla di nuovo, live di 15 minuti, senza sosta. Non amiamo abbandonare le vecchie abitudini.

4) Progetti per il futuro, oltre che conquistare il mondo con il lato oscuro?

Tour indubbiamente, ci manca da morire salire su un furgone, e magari anche un nuovo disco. Abbiamo qualche data in giro per l’italia fino a giugno e a settembre qualche piano per l’europa.

domenica 29 maggio 2016

Labradors – The Great Maybe

Il nuovo disco dei Labradors comincia in maniera delicata, quasi sottovoce con una chitarra acustica e un violino che ti accolgono nel modo giusto, ti coccolano per benino, ti prendono per mano e ti accompagnano all’inizio di questo “The Great Maybe”.  Il ritmo cambia subito con la title track tirata al punto giusto e dal piglio powerpop che contraddistingue ormai da anni il trio lombardo. Jasmine ci fa muovere il piedino e la testa su e giù seguendo il suo ritmo quasi 60’s mentre Mario con la sua atmosfera soffusa, distesa e un po’ samba ci porta lontano facendo viaggiare la nostra mente per qualche minuto. Il piglio ritorna sostenuto e si canta col sorriso stampato in faccia con le melodiche Terrible Friend e Big Sure a chiudere il lato A. Giriamo lato e incontriamo le mie preferite, ovvero All I Have Is My Heart con un riff di chitarra che ti si appiccica subito addosso e la bellissima Paws arricchita da una voce femminile che accompagna la voce principale. Ci conducono magistralmente verso la fine la rockeggiante Strange Love, la pop-song Someone Else e la camaleontica Tearing Up The Globe.
Gli arrangiamenti delle canzoni sono sempre curatissimi, gli strumenti sono suonati e inseriti con cura, ogni cosa risulta essere al suo posto e il cantato in lingua inglese è perfetto. Se avrete l’occasione di conoscerli, scoprirete che i tre Labradors sono delle persone squisite e nelle loro canzoni questo si sente. 
Questo bellissimo vinilone è fuore grazie alle italiane To Lose La Track, Il Verso del Cinghiale, Neat Is Murder e Flying Kids Records e dentro ci trovate pure un comodo cd per ascoltarlo in auto quando andate in giro. Sarà la colonna sonora giusta per i vostri viaggi, non lasciatevelo scappare!

Tracklist:

Side A
1)    I Won’t Let Anyone Hurt You
2)    The Great Maybe
3)    Jasmine
4)    Mario
5)    Terrible Friend
6)    Big Sure

Side B
7)    All I Have Is My Heart
8)    Paws
9)    Strange Love
10) Someone Else
11) Tearing Up The Globe

mercoledì 4 maggio 2016

Montana / Ornitorrincos – Split

Questo split 12” gira senza ritegno nel mio giradischi e non vuole ormai più fermarsi da quando mi è arrivato. Punk-Rock suonato come si deve, la giusta attitudine nel comporre canzoni, delle voci ruvide e dei ritmi indiavolati fanno di questo disco, condiviso tra i nostri Montana e i brasiliani Ornitorrincos una chicca da avere per tutti gli appassionati del genere. Il quartetto di Fano, dopo il bellissimo “Spergiuro” uscito l’anno scorso, torna alla grande con questa collaborazione nata dopo anni di amicizia con la band del Sud America. L’amicizia tra i due gruppi c’è e si sente davvero. Quattro pezzi a testi, di cui una cover per entrambi le band. Sul lato A troviamo i nostri che ci danno dentro con tre pezzi inediti tiratissimi e urlati dalla bellisma voce di Francesco, anima della band. Il primo brano “Tanto al chilo”, ci introduce bene ai ritmi e alle sonorità che andremo ad ascoltare all’interno del disco. “La scelta dell’imbarazzo” e “La fuga del re” sono due cavalcate folli e stupende, accompagnati da riffettoni paura. A conclusione del lato troviamo una bellissima versione di “Cervello” dei mitici Fichissimi. Grazie di cuore, che goduria. Sul lato B gli amici brasiliani ci pestano per benino con tre pezzi propri e la cover di “Inverno” degli Scream Noise. Il mio pezzo pezzo preferito loro è in assoluto la fantastica “Registros de una escena punk”, una carica che sale lenta ed inesorabile fino a scoppiare in un canto strillato e in un riff che si fa psichedelico. Ad accompagnare il tutto ci sono le bellissime grafiche di Elvira Pagliuca. Questo split è fuori grazie a due etichette francesi Crapoulet Records, No Glory Records e all’italiana Annoyng Records.

Tracklist:

Side A
1. Montana – Tanto al chilo
2. Montana – La scelta dell’imbarazzo
3. Montana – La fuga del re
4. Montana – Cervello (I Fichissimi)
Side B
1. Ornitorrincos – La distancia
2. Ornitorrincos – Vacaciones en Nueva Delhi
3. Ornitorrincos – Registros de una escena punk
5. Ornitorrincos – Inverno (Scream Noise)

venerdì 22 aprile 2016

Riccobellis – Brixia Caput Mundi

Questo sette pollici trasparente esce in memoria dell’amico Paco Rufus, chitarrista del gruppo Flamin Guays e assoluto protagonista della scena musicale alternativa spagnola, prematuramente scomparso nel dicembre del 2015. Il 45 giri contiene due cover, magistralmente riarrangiate e suonate dai Riccobellis, paladini del punk-rock di Brescia. I pezzi qui proposti sono la splendida “Poison Heart” scritta da Dee Dee Ramone e la potente “Historia Triste” degli Eskorbuto, gruppo punk-hardcore basco attivo tra gli anni ottanta e i primi novanta. Migliore omaggio non poteva essere fatto.
Il trio bresciano ormai è una macchina rodata che viaggia benone sulla direttiva del punk-rock di scuola Ramones da parecchi anni. Brixia Caput Mundi è fuori in edizione limitata a sole 44 copie grazie alla passione di Fabio, boss della rinata Making Believe Records. Noi ne siamo davvero felici. Quindi, come non approfittarne? Ordinate al volo le ultime copie che sono rimaste. Legio Riccobellis Caput Mundi.

Tracklist:

Side A – Poison Heart
Side B – Historia Triste

sabato 16 aprile 2016

7pollici su carta numero tre

Questo terzo numero di 7pollici esce in contemporanea con il Record Store Day 2016, anche se per noi non c’è certo bisogno di una ricorrenza sul calendario o di una nuova festa per ricordarci quanto i vinili ci piacciano e siano importanti per noi. Così come lo sono per noi le parole e le musiche che spesso le accompagnano. Ogni frase , ogni parola che diciamo o non diciamo, ogni virgola o punto di sospensione, tutto è accompagnato o fa parte di una colonna sonora. Così lo è anche per il bellissimo nuovo disco dei Marnero di Bologna, “La Malora” che accompagna le gesta dei pochi Naufraghi Sopravvissuti. All’interno di questo numero tre però non parleremo solo di dischi, infatti abbiamo intervistato per l’occasione il buon Carlo che da anni si sbatte stampando ottimi dischi e rarità per il mercato italiano con la sua etichetta, la Surfin’ Ki Records. Inoltre abbiamo l’onore di ospitare un bellissimo disegno preparato apposta per noi dal mitico MarcoAbout, artista DIY riconosciuto a livello internazionale, nonché bassista e cantante dei fantastici Twister, gruppo punk-rock della Capitale. E poi come sempre la nostra rubrica Big Food, che vi scalda il cuore e anche qualcos’altro, che a sto giro vi parlerà della nuovissima Fabbrica di Pedavena di Cremona. Insomma ce né per tutti e per tutti i gusti. Buona lettura e viva il vinile. Siempre!

Scarica gratis il numero tre qui: https://goo.gl/tzNtgw
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giovedì 14 aprile 2016

Intervista - Surfin' Ki Records

Ciao Carlo, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata Surfin Ki Records e come si è sviluppata nel tempo.
Yo! Sono Carlo, classe 1986, abito a Pisa, sono un punk rocker capellone e mi piace mangiare la pizza e fumare le canne!
Surfin’ Ki è nata nel 2007 per mano del mio amico ed ex compagno di gruppo Roberto Cappai (Roberto “K.I.” a.k.a.  RONIN) in occasione dell’uscita dello spit K'e-K'e-m / Hathor. Dopo la seconda uscita (lo split Leeches / Proton Packs) Roberto si è trasferito all’estero per studiare ed è qui che sono subentrato io. In questi 9 anni l’evoluzione dell’ etichetta ha semplicemente seguito i miei gusti, inizialmente mi dedicavo quasi unicamente al punk rock “alla Ramones”, col tempo mi sono aperto  ad altri generi che vanno dal power pop all’ HxC, dal glam al garage e cosi’ via. Il pubblico dell’etichetta è molto eterogeneo, con gli anni però il giro di chi compra tutte le uscite a scatola chiusa si è andato ad allargare e sempre più spesso arrivano mail di ringraziamento da parte di clienti che scoprono nuovi gruppi in questo modo, la cosa non può che rendermi felice!


Perché hai scelto di stampare in vinile? Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
E’ stata una scelta naturale, a 17 anni ho messo le mani sul mio primo giradischi e da quel momento ho cominciato a comprare quasi unicamente vinili, in modo particolare 7” (il mio formato preferito)  per le b-side che prima dell’arrivo di Bandcamp e simili erano difficili da reperire. Sicuramente non è il modo più semplice per fare uscire un disco ai giorni nostri, i costi sono abbastanza alti, c’è troppa gente che vuole stampare e pochissimi posti dove venga ancora fatto (molti impianti danno la precedenza o lavorano unicamente per grandi etichette che stampano dalle 500 copie in su), i tempi di produzione si dilatano sempre di più di anni in anno… è un grosso sbattimento ma ne vale sicuramente la pena!
In linea di massima sono sempre i gruppi ad occuparsi delle registrazioni e del mixaggio, io aspetto di ricevere le tracce, ascolto e mando in stampa. Anche le grafiche sono affidate ai gruppi a cui lascio carta bianca, io mi limito solo a controllare che vada tutto bene prima di mandare i file alla tipografia. Certe volte comunque capita che i gruppi mi affidino le grafiche, in questi casi mi piace coinvolgere dei disegnatori: ultimamente mi rivolgo spesso a Ben Lyon (disegnatore/illustratore/pittore dal Michigan nonché cantante degli Hemingers), il suo stile a metà tra Hanna-Barbera e Ed Big Daddy Roth (il babbo di Rat Fink) si sposa a mio avviso molto bene con le mie uscite. Altri atisti con cui ho collaborato e che mi piacciono moltissimo sono Luca Tieri e Shawn Dickinson, spero di riuscire presto a lavorare di nuovo con entrambe!
La distribuzione la curo principalmente io tramite il mio webstore, al momento chiunque può portarsi a casa da 1 a 100 chili dischi spendendo sempre 7€ di spedizione. Ovviamente i dischi sono disponibili anche tramite altre etichette/distro italiane ed internazionali. Mi piacerebbe riuscire a trovare un “vero” distributore in modo che i dischi si possano trovare anche nei negozi, per un’ etichetta indipendente non è una cosa automatica ma spero di riuscirci col tempo!


Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.
Molto semplice,  se sento qualcosa che mi piace mi metto in contatto con il gruppo e propongo un’ uscita. L’unico requisito che non riguarda strettamente la musica è che la band abbia della stabilità, stampare un disco per qualcuno che due settimane dopo il release decida di attaccare la chitarra al muro non è proprio il massimo della vita! Ci sono molti gruppi non più in attività con pezzi inediti o dischi oramai irreperibili che mi piacerebbe moltissimo stampare o ristampare, voglio decisamente diventare più produttivo sotto questo aspetto ma per il momento il budget è quello che è, quindi preferisco dare precedenza a nuovi progetti. In generale con i gruppi ho un rapporto ottimo, quasi tutte le persone con cui ho lavorato durante questi 9 anni sono diventate amiche e credo sia questa la soddisfazione più grande!


Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?
Sicuramente gli Spits, Nobunny, i Mummies e i Sonics! Al momento sono freschi di stampa gli LP di Gooch Palms (party punk rock dall’ Australia), Shitty Life (punk rock fracassone a 600 all’ora da Parma), Juvie (band glam/power pop dal Minnesota capeggiata da Travis Ramin dei Fevers, Nikki Corvette and the Stingrays ed altri mille) e Tomy & the Cougars (punk 77 dalla Francia, grande scoperta di Lorenzo Moretti dei Giuda). Le prossime uscite programmate invece sono i nuovi LP di White Mystery (garage psych rock duo da Chicago), Radio Days (sempre più Beatles!), Shanghais (punk power pop al femminile da San Francisco) e Vapids (uno dei miei gruppi preferiti che mi vanto di aver aiutato a risorgere!) ed i nuovi 7” di Lucy & the Rats (nuovo gruppo della bassista delle Spazzys), Leeches (sempre più vicini al peso-forma), C R U I S E R (punk rock 77 da NYC capitanati da quella bonazza di Gabbie Bam Bam) e One Man Buzz & the Reverend (prossimo gruppo rivelazione della scena garage R’n’R europea)!

Grazie mille per l’intervista, HEY HO LET’ S GO!!!

mercoledì 13 aprile 2016

Marnero - La Malora

La Malora è il nuovo disco dei Marnero, mitico gruppo di Bologna che viaggia spedito tra i mari dell’hardcore e del punk seguendo una rotta tutta sua da sempre. Questa Malora è la terza tappa di un lungo viaggio partito nel 2010 con il primo tassello  “Naufragio Universale” e proseguito con lo splendido “Il Sopravvissuto” del 2013. Questi tre dischi insieme formano “La trilogia del fallimento”, percorso intrapreso dai Marnero all’interno dei mari tempestosi a cui la vita ci mette di fronte tutti i giorni. Le parole di J.D. Raudo ci accompagnano minacciose all’interno di un mondo andato a male, dove la paura regna sovrana e si vive sul bordo abissale dell’incertezza. Questa è una storia di resistenza: da leggere, suonare, riprodurre, passare, copiare, ribaltare, ribellarsi, cercare, cercare, mettere in questione la norma, mettere in questione il normale. Le musiche pesanti e veloci ci portano giù senza darci la possibilità quasi di prender fiato. Gli arrangiamenti delle canzoni sono sempre curati e impreziositi da parti di archi, fiati e tamburi dirompenti. Con “La Malora” scivoliamo dentro a una città quasi morta abitata da morenti intenti a vivere le proprie vite scavando la propria tomba giorno e notte. Qui c’è la “Taverna dello Scarto” dove prendono vita storie e leggende narrate e cantate dalla gente venuta dal mare, dai matti, dai ciechi, dai naufraghi, dai clandestini, tutti personaggi sopravvissuti. All’improvviso i naufraghi si rendono conto che uno di loro è sparito e le successive ricerche sono del tutto vane. L’ordine precedente viene ristabilito e la Malora inesorabile è accaduta da tempo e accadrà sempre, proprio quando meno te l’aspetti. Non hai sentito? Il Suono della Malora è quello della rottura del cielo. Questa e altre disavventure le trovate anche nel libro da cui sono tratti tutti i bellissimi testi: La Malora (4/3) di J.D. Raudo edito per BéBert Edizioni. La Malora prima di uscire è stata in crowdfounding su Produzioni dal Basso ed è poi uscita su due bei viniloni colorati di verde e di rosso per Sangue Dischi, Escape From Today, ToLose La Track e Shove Records. Ci vuole impegno, non rinuncia, per perdere colpi.

Tracklist:

Parte |

/ Lato A /
Porti e Labirinti
L’ubriaco e il Cieco
/ Lato B /
Il Clandestino e Il Marinaio
Il Baro e Il Bambino

nel vuoto-pieno

/ Lato C /
La Sparizione

Parte ||

/ Lato D /
Il Pendolo
La Sciamana e Il Testimone
/ Lato E /
Specchio Nero
L’altro lato

martedì 5 aprile 2016

Twister – We’ll Be Ok

Con grande gioia, sicuramente non solo mia, tornano dopo il precedente e bellissimo 7” “Don’t worry Tim” i romani Twister, con il loro nuovo LP “We’ll Be Ok”.  Nove pezzi in semplice e puro stile punk-rock, quello che ci piace di più, poprio quello con i Ramones nel cuore. Così come lo amiamo noi. Tre accordi e via veloci che è tutto quello che ci vuole. Con questo nuovo disco il quartetto di Roma dimostra ancora una volta di saper scrivere e suonare canzoni semplici, melodiche e allo stesso tempo tirate ed efficaci al punto giusto. Le canzoni scorrono veloci una via l’altra, che quasi non fai in tempo a finire di ascoltare il lato A  che già devi riabbassare la puntina del giradischi. Ritornelli e melodie che ti rimangono appiccicate in testa come una gomma da masticare che non si vuole staccare. Vogliamo poi parlare della bellissima serigrafia fatta a mano sul lato B del vinile? Bellissima, curata, così come sono curate la grafica della copertina e di tutto il disco, disegnate del bassista e cantante del gruppo Marco About, che è anche un artista DIY riconosciuto e apprezzatto per i suoi lavori in giro per tutto lo stivale e non solo. “We’ll Be Ok” è uscito in edizione limitata di 150 copie numerate a mano grazie a una serie di etichette italiane davvero meritevoli come la One Chord Wonder, Let’s Goat Records, Lonely Raven e la distribuzione di Monster Zero.  Ricordatevi: Marco, Mauro, Emiliano e Fabio sono i Twister, vengono da Roma, suonano punkrock e fanno dischi belli.  Comprate i loro dischi. Gabba gabba hey!


Tracklist:

1)    I Don’t Wanna but I Wanna
2)    Happy Hippo
3)    Everytime
4)    Gator
5)    Chinese Motel
6)    Last Night
7)    Barzaghin
8)    Don’t Touch Me 
9)  The Secret

lunedì 14 marzo 2016

Cayman The Animal – Apple Linder

Apple Linder è il terzo disco dei Cayman The Animal, gruppo che si divide tra Roma e Perugia. I cinque, veterani della scena punk/hard-core di mezzo stivale, a questo giro ci sfornano un disco bello peso ma al contempo melodico. Il ritmo dei dodici pezzi è incalzante e preciso. Questo disco non da alcun respiro all’ascoltatore che si trova appiccicato letteralmente al muro in tempo zero. Le canzoni filano via veloci senza compromessi, una più dissacrante dell’altra. La voce di Diego, urlata al punto giusto, arriva diretta e senza fronzoli. Le chitarre ti tagliano in due la faccia, mentre la sezione ritmica basso-batteria marcia come un carro armato indiavolato. L’armata del caimano, pazza al punto giusto, è pronta con questo disco a stendervi tutti per benino. Nessuno escluso. Già perché adesso davvero nessuno potrà più fare a meno di questo gruppo e di questo disco. Le splendide grafiche che accompagnano il vinilone giallo di Apple Linder sono a cura del mitico Ratigher, fan del gruppo. All’interno della copertina ci trovate un bellissimo posterone con su un batman caymano anziano che fa la pipì, così senza scomporsi troppo. Com’è nello spirito del gruppo. I Cayman suonano da paura e questo disco è una perla da avere nella vostra collezione. Se io fossi in voi recupererei pure i primi due. Questo è uscito grazie a SonatineProduzioni, Escape From Today e Diysco.


Tracklist:
1. No Mics No
2. Easy English           
3. Bad Religion - Italian Dictionary      
4. I promise To Keep Your Comics With Me      
5. You Debored Me   
6. We Don't Care    
7. Time Tail    
8. San Diego Coletti, CA      
9. Call My Name, Bastian, Please!            
10. Rainy Rain            
11. I Work So I Can Say I Work  
12. This Goes On Fat Wreck