domenica 28 gennaio 2018

Verme – (RIP)


I Verme sono uno di quei gruppi che appartengono alla leggenda, un po’ come Falkor il FortunaDrago della Storia Infinita o come il caschetto arrogante di Fantaghirò. Quelle cose li che tutti conoscono e che tutti amano alla follia. Nati nel 2009 e morti la notte del 22/12/2012 in un concerto epico al Lo Fi di Milano, sono stati e saranno per sempre i paladini indiscussi dell’emo in Italia e per tutti gli appassionati e amanti del genere. Giacomo, Tommaso, Jacopo, Viole nel corso dei loro anni come Verme, ci hanno deliziati con alcune uscite ormai introvabili e rarissime. In ordine cronologico ricordiamo “Un verme resta un verme” (audiocasetta – 2010), “Vai verme vai” (audiocassetta – 2010), “Bad verme” (7” – 2011), “Vermica” (raccolta in cd delle precedenti uscite – 2011) e lo Splittone Paura (LP – 2012). Tutti dischi già sold-out da tempo. Ora grazie a un vero feticista dei dischi (come noi e tanti di voi immagino!), il buon Luca Benni di To Lose La Track, finalmente esce (RIP) la discografia completa dei Verme su vinile. Le bellissime stampe che accompagnano l’uscita sono invece a cura di Legno e alle grafiche di Jacopo e di Tommaso. Le fototessere che vi troverete all’interno sono del 2012 e il disco è uscito in edizione limitata a 300 copie. Fatelo vostro, mettetelo sul giradischi, abbassate la puntina e cantate a squarciagola come se non ci fosse un domani che tanto…”questo posto fa cagare”.


Tracklist:

Side A
A1 La Semplicità Della Montagna
A2 La Complessità Del Mare
A3 Piombo
A4 Ossimoro
A5 Coglione
A6 Figlio

Side B
B1 Gatto Gatto Gatto
B2 Risse Risse Risse
B3 Va Tutto Malone
B4 Va Tutto Marchette
B5 L'Inutilità Del Panorama
B6 Lo Squallore Del Tonno

giovedì 28 dicembre 2017

CRTVTR – Streamo

I CRTVTR sono una band di Genova nata nel 2009 con all’attivo un sacco di concerti in giro tra Italia, Europa, Stati Uniti e Cina. “Streamo” è il loro secondo full lenght, uscito dopo il precedente “Here It Comes, Tramontane!” feat. Mike Watt del 2013 che ha riscosso un notevole successo di critica e pubblico. I quattro liguri si aggirano molto bene tra i meandri dell’hardocore e del post, suonato come si deve e caratterizzato per i due bassi in formazione. La batteria che completa il reparto ritmico è rituale ed ipnotica mentre la voce principale sognante e malinconica è supportata da cori disperati e rabbiosi creando così il giusto contrasto all’orecchio dell’ascoltatore. Questo suono che oscilla per tutto la durata del disco, tra la bellezza del sogno e l’angoscia degli incubi è la vera chiave di lettura e punto di forza di questa band, diventata in questi anni un assoluto punto di riferimento per il genere in Italia e non solo. 
“Streamo” era precedentemente uscito sia in formato cd che audiocassetta già nel 2016 ma solo nell’estate del 2017 è uscito in questa bellissima versione vinile colore oro luccicante, in formato gatefold apribile e con stampa dorata in copertina che vi consigliamo assolutamente di avere.
“Streamo” dei CRTVTR è una splendida uscita grazie a: Already Dead Tapes & Records, To Lose La Track, Qsqdr, Santa Valvola Records, Astio Collettivo, Sangue Dischi, Burning Bungalow, Lafine, Scatti Vorticosi Records, Falena Dischi, Frammenti Di Un Cuore Esploso, Cave Canem D.I.Y., Dingleberry records and distribution, Brigante Records & Productions, Screamore., One Wild Collective, Boripunk asso, Dotto, Alberone Party Program, Più amici meno storie, Entes Anomicos, Taxi Driver Records, Distro Buridda.


Tracklist:

Side A
A1. A.M.
A2. Quite like me
A3. Dog Bones / Canossa
A4. I could be her

Side B
B1. Wait!
B2. Untold
B3. Soil Guerrilla

giovedì 16 novembre 2017

7pollici a Fanzorama

Domani inizia Fanzorama all'Arci Taun di Fidenza (PR), due giorni di musica DIY dal vivo e su carta. Sabato ci sarà anche il banchetto di 7pollici con tutte le nostre uscite. 
Ci si vede li. Gabba gabba hey! 



lunedì 13 novembre 2017

Escobar - The Biggest Sound

Gli Escobar sono un duo nato nel 2014 proveniente da Limoges in Francia, formato da Charles Caillaud e Remi Lucas. Il duo suona un potente e ruvido rock’n’roll velocissimo e ritmato a dovere. Questo nuovo “The Biggest Sound” è il loro terzo LP ed è una mina in faccia di chitarra e batteria suonati come se non ci fosse un domani. La voce di Remi è calda e avvolgente il giusto, quanto basta a trascinarti in un turbine di danze sfrenate, shake-shake e a tratti è capace di gettarti in atmosfere grunge. Durante le dodici tracce del disco il rock’n’roll la fa da padrone ed è l’unico dio che voi potrete avere. Ma state tranquilli che per la durata dell’intero disco non ne desiderete avere altro. Gli arrangiamenti dei pezzi sono semplici ma assolutamente efficaci. Le canzoni scorrono via veloci una via l’altra, il riverbero generale vi avvolgerà a puntino e non vi renderete bene conto di quanto sia passato veloce il tempo. Gli Escobar sono dei bravissimi picchiatori e si sente, il loro punk è ben fatto e ti prende in contropiede. Questo bellissimo disco è fuori grazie a Dirty Water Records (Usa), Adrenalin Fix Music (France), Beast Records (France) e all’italiana Strychnine Production. Un consiglio, fatelo vostro che non ve ne pentirete.

Tracklist:

Side A
1)    Terrible Man
2)    Misbehavior
3)    Stuck On You
4)    Paradise
5)    Salvation
6)    The Biggest Sound

Side B
1)    Big Town
2)    Brain Out
3)    Changeover
4)    Stranger In Blood
5)    Dumb Feeling
6)  Drifting

giovedì 14 settembre 2017

Proton Packs – Conspiracy 66

I Proton Packs arrivano dalla Toscana, tra Siena e Arezzo. Questo “Conspiracy 66” è il loro terzo full length, uscito in LP grazie alla statunitense Mom's Basement Records e in CD grazie all’italiana Commando Records. Nati nel 2005, i Proton Packs si definiscono una band Ecto-Punk. Il termine Ecto-Punk si riferisce a un punk rock ispirato a Ramones, Misfits e Lillingtons mentre per quanto riguarda i testi troviamo tematiche ispirate a fantascienza, horror e spionaggio. Questo disco difatti trasuda di complotti, guerra fredda, FBI e occhiali da soli portati anche di notte. Le dodici tracce dell’album sono legate tra loro per quanto riguarda le sonorità tipiche del genere punk-rock e per i testi delle canzoni. I quattro zainetti volanti ci sanno fare e sono molto divertenti, come hanno saputo dimostrare anche quest’estate al Punk Rock Raduno Vol. 2 suonando un ottimo live. Da segnalare che nella traccia numero otto alla voce è presente Jimmy Vapid, guru canadese della scena punk-rock internazionale. A completare questa ottima produzione ci pensano le bellissime grafiche realizzate da inimitabile Riccardo Bucchioni. In conlusione cari amici, ascoltatevi questo disco e preparatevi ad abbracciare la Cospirazione dell’Ecto-Punk!


Tracklist:

A1       This Plan Cannot Fail            
A2       Phantom Vision         
A3       Acid Test Gone Bad
A4       Obey The Trapezoid  
A5       Top Secret Secret      
A6       Lockheed 71

B1       Tin Foil Hat Man       
B2       Real Identity
B3       Luna Nine      
B4       Secret Handshake     
B5       Cold War Extravaganza        
B6       Conspiracy '66

giovedì 20 luglio 2017

7pollici di carta numero otto

Ben ritrovati amici di 7pollici, la vostra fanzina su A4 preferita torna alla grande con questo nuovo numero otto. Il numero di quest’estate è dedicato a tutti gli amanti della buona musica che sono in spiaggia, montagna, collina, lago, piscina, rimasti in città o sul divano di casa propria. 7pollici c’è sempre e vi farà ancora compagnia. Sulle nostre pagine troverete infatti uno speciale sull’Italian Party 2017 di Umbertide in Umbria. Il buon Luca Benni, boss supremo di To Lose La Track e organizzatore del festival è stato così gentile da rispondere ad alcune nostre domande. Se amate la bella musica, le belle situazioni, i banchetti di dischi, stare con gli amici all’aria aperta e bervi delle fresche birrette questo festival fa sicuramente al caso vostro. Noi ci siamo stati e ci siamo sempre divertiti. Vedete di non farvelo scappare. Lo spazio delle recensioni è dedicato al nuovo disco dei Valerian Swing “Nights” e a quello di esordio dei Bennett. Infine lo spazio del fumetto si apre a chiunque abbia voglia di disegnare e interpretare in maniera personale la propria passione per i vinili. A sto giro ospitiamo un o una lettore/trice anonimo/a che ci aveva mandato il proprio lavoro. Se ache voi volete partecipare, inviate i vostri materiali via mail a zetinthestars@gmail.com i migliori saranno pubblicati.
Non mi resta che augurarvi buona lettura e una felice estate in compagnia dei vostri vinili preferiti.
A risentirci a presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui: goo.gl/8Fiik1
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.



Zet

martedì 18 luglio 2017

Valerian Swing – Nights

I Valerian Swing tornano con questo nuovo disco dopo il successo del precedente “Aurora” uscito nel 2014 che li ha portati ad affermarsi come una delle più interessanti band indipendenti in Europa. “Aurora”, infatti, viene ricordato da tutti come un album spettacolare di cui non ci si stanca mai. Il trio di Correggio (RE) con questo nuovo “Nights” si sperimenta introducendo nuove sonorità, allargando i propri confini e spingendosi ancora una volta un passettino sempre più in là di tutti quanti. Per un ascoltatore attento, questo è stato un percorso che la band ha cominciato piano piano già all’uscita nel 2011 di “A Sailor Lost Around The Earth”, disco che li ha fatti emergere dalla scena heavy italiana dalla quale provengono. Questo nuovo album ti avvolge e ti trasporta grazie a degli arrangiamenti sempre più curati, ti accompagna mano nella mano in maniera delicata grazie a una voce che è presente come sempre, solo a tratti. Qui l’importante è la musica e quello che le note ti trasmettono. Ognuno di noi vive questo album come un viaggio personale e affascinante. Le tappe di questo cammino sono diverse tra loro, come lo sono tutti i pezzi del disco, ma inevitabilmente scopri poi che sono legate dal filo rosso che solo l’oscurità della notte può dare. Durante questo viaggio le emozioni che si sprigionano sono eterogenee e altalenanti, così come il ritmo che ci accompagna, spezzato e incalzante, mentre i riff di chitarra non ci danno tregua portandoci dove le onde dell’oceano della psichedelia-progressive incontrano quelle del mare dell’elettro rock. Lo spazio che si apre alle nostre orecchie è pressochè infinito. Non ci resta che nuotare perché sarà bellissimo. Da lì poi non ne vorremo più uscire.
Questo bellissimo discone bianco è fuori in Italia per To Lose La Track, mentre in UK e nel resto del mondo per Small Pond. Lasciatevi avvolgere dalla magia di “Nights”.


Tracklist:

Side A
1)      A Leaf
2)      Two Ships
3)      Three Keys
4)      Four Horses

Side B
1)      Five Walls
2)      Six Feet
3)      Sevent Cliff
4)      Eight Dawns